Filicudi

L’isola di Filicudi è una delle sette isole appartenente all’ Arcipelago Eoliano, sito a nord-est della Sicilia. Le Eolie hanno una forma simile ad una ”Y“ e Filicudi  si trova nel ramo ovest, tra Alicudi (distante 10 miglia) e Salina (distante 12 miglia) . E’ la quinta in ordine di grandezza (9 Kmq) e come tutte le isole dell’arcipelago è di origine vulcanica anche se i sette crateri dai quali è formata, sono ormai inattivi da migliaia di anni e tra tutti quello di Fossa delle felci è quello più alto che con i suoi 774 m s.l.m. domina l’intera isola.

Filicudi è frazione del comune di Lipari , conta circa 250 residenti (Filicudari) durante l’ inverno ma in estate con l’arrivo dei turisti si popola fino a raggiungere i 3000 abitanti, distribuiti  lungo tutte le contrade che si trovano nella parte sud, dove il profilo dell’isola scivola dolcemente verso il mare, al contrario della zona nord più aspra ed impervia e quindi disabitata. Le contrade  più importanti sono: Il Porto, Rocca Ciauli, Valdichiesa, Portella, Canale, Pecorini Chiesa, Stimpagnato e Pecorini a mare.

Queste contrade sono collegate dall’unica strada asfaltata e da una rete fittissima di suggestive mulattiere da dove si possono ammirare panorami mozzafiato. Per gli appassionati di escursioni a piedi si possono esplorare i sentieri che permettono di visitare gli altri versanti dell’isola e dei villaggi di ruderi come Zucco Grande, Seccagni e Ficarrisi, che testimoniano la grande migrazione, avvenuta nei primi del novecento, dai filicudari verso Australia, America e Argentina. A Filicudi non ci sono dei veri e propri porti ma delle banchine di ormeggio, per le navi e aliscafi di linea, gli unici due, sono quello principale di Filicudi Porto e quello alternativo di Pecorini a mare, i numerosi diportisti e barche che arrivano durante la bella stagione possono usufruire delle boe d’ormeggio e del pontile per passare la notte.

L’isola fu abitata già dal neolitico, famosa era la lavorazione dell’ossidiana, come testimoniano i siti di Capo Graziano e di Filo Braccio, facilmente raggiungibili. Anticamente chiamata “Phoinicussa”, dal greco antico, la sua etimologia deriva dalla presenza assai diffusa di palme nane, adesso presenti solamente in particolari zone impervie dell’isola, di importante interesse storico sono i relitti che si trovano sott’acqua nei pressi della secca di Capo Graziano.  

Con il passare dei secoli l’uomo per necessaria sopravivenza a strappato ai duri pendii dei vulcani, dei appezzamenti di terra chiamate “lenze” terrazzando quasi tutta l’isola, costruendo muri a secco di contenimento per coltivare beni di prima necessità come cereali, legumi, frutta, viti e ulivi. Oggi l’agricoltura sull’isola è poco sviluppata, come la pesca professionale, mentre il settore turistico è quello che trascina l’intera economia nella stagione estiva che va da maggio a settembre.

Chi viene a Filicudi??

A Filicudi viene chi vuole passare una vacanza nel segno della serenità e tranquillità a stretto contatto con la natura incontaminata e selvaggia, a chi vuole rilassarsi assaporando il silenzio e calmi ritmi dell’isola, a chi piace il mare e le sue attività lontano dalla vita di città e dalla mondanità.

Filicudi da non perdere...

  • Vistare il villaggio preistorico di Capo graziano, Filo Braccio e le Macine;

  • Escursione in barca, ammirare il faraglione della canna, la grotta del bue marino e fare un bel bagno nelle calette più belle;

  • Vedere il tramonto dal belvedere di Stimpagnato;

  • Escursione a Fossa felci il punto più alto di Filicudi;

  • Escursione a Zucco Grande il villaggio abbandonato;

  • Escursione per i sentieri per raggiungere la Fontanella, Case Ficarisi, Seccagni , Piano sardo , la Montagnola e Smarraturi;

  • Pescata notturna ai totani;

  • Visitare il percorso archeologico subacqueo di capo Graziano;

  • Visitare il museo sez. distaccata del museo Bernabò Brea di Lipari a Filicudi;

  • Fare l’aperitivo al tramonto a Pecorini Mare;

Come arrivare a Filicudi

Gli unici mezzi per raggiungere Filicudi (come per altro qualsiasi delle Isole Eolie) sono gli aliscafi o i traghetti.
Da Milazzo partono i collegamenti giornalieri attivi tutto l’anno, quindi l’aeroporto più vicino è quello di Catania.
In estate è attivo anche il collegamento in aliscafo da Palermo, più efficace per chi vuole arrivare in aereo in quanto l’aeroporto è abbastanza vicino al porto.
Da Napoli parte tutto l’anno una nave per le Isole Eolie due volte a settimana (bisogna cambiare a Salina), che in estate diventa trisettimanale e arriva una volta a settimana direttamente a Filicudi.
Sempre in estate da Napoli parte una “nave veloce” che però non consente di arrivare in giornata a Filicudi, quindi è necessario un pernottamento su un’altra delle Isole Eolie

Dove alloggiare a Filicudi

Filicudi offre molteplici situazioni di alloggio per soddisfare tutte le vostre necessità, sull’isola ci sono hotel, pensioni , b&b e appartamentini in affitto, sparsi in tutte le contrade. Potete decidere se alloggiare vicino al mare per raggiungere subito la spiaggia e non perdere tutte le attività che si svolgono vicino al mare oppure più su, soprattutto per ammirare lo splendido panorama e godersi maggiore tranquillità. Il nostro consiglio è quello di prenotare in anticipo il vostro alloggio e di scoprire Filicudi nei periodi di bassa stagione, come giugno e settembre, che a nostro parere sono i mesi più belli, per conoscere l’isola.

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